Acciaio e paesaggio: sistemi in metallo per l’area degustazione di una cantina

Elementi in metallo su misura organizzano lo spazio, costruiscono affacci sul paesaggio e definiscono un linguaggio coerente tra architettura, interior e materia.

Nella cantina Famiglia Olivini, inaugurata nel 2019 accanto alla storica cascina di Demesse Vecchie, il progetto firmato dall’architetto Massimo Carolei ha interpretato l’area degustazione come uno spazio da attraversare e vivere. In questo contesto, gli elementi in acciaio realizzati da Siderio non svolgono una funzione esclusivamente tecnica, ma partecipano alla costruzione dell’identità architettonica dell’ambiente, in dialogo con il paesaggio dei vigneti e con la matericità del luogo.

Un sistema di elementi che organizza lo spazio

Panche, bottigliera retrobanco, parapetti, libreria lungo la rampa della scala e serramenti sono stati concepiti come parti di un unico sistema, capace di organizzare i percorsi e definire relazioni visive senza interrompere la continuità dello spazio. L’obiettivo progettuale non era introdurre semplici arredi, ma costruire un insieme coerente in grado di valorizzare l’area degustazione sia sul piano funzionale sia su quello percettivo.

In questa logica, anche i serramenti assumono un ruolo preciso: non solo chiusure tecniche, ma veri e propri affacci scenici sui vigneti. La scelta del metallo si inserisce in un progetto che valorizza i materiali legati alla vigna, come legno e ferro, e trova ulteriore coerenza nella storia della famiglia Olivini, da sempre legata al commercio dell’acciaio.

Rigore geometrico e controllo formale

Il progetto si distingue per un linguaggio essenziale, definito da geometrie nette e spigoli vivi. Il parapetto-libreria, saldato direttamente in opera, accompagna lo sviluppo della rampa della scala e assolve contemporaneamente a una funzione architettonica e protettiva. La sua presenza struttura lo spazio senza appesantirlo, mantenendo un equilibrio preciso tra utilizzo e composizione.

Le panche su ruote sono state progettate per introdurre flessibilità nell’area degustazione, consentendo configurazioni diverse in base alle esigenze d’uso. La loro funzione contenitiva aggiunge un ulteriore livello di razionalità. La bottigliera retrobanco, invece, nasce dall’adattamento del sistema Ventiventi, reinterpretato per integrarsi nel linguaggio della cantina e contribuire alla costruzione di un ambiente coordinato e misurato.

Ferro e finiture come scelta di progetto

La materia è stata trattata come parte integrante del progetto. La maggior parte degli elementi è realizzata con finitura ferro grezzo, una scelta che lascia volutamente percepibili le lavorazioni e i dettagli costruttivi, valorizzando la matericità del metallo e il carattere industriale dell’intervento.

I serramenti adottano la stessa logica, con finitura ferro grezzo protetta da verniciatura trasparente, soluzione che preserva la superficie dall’usura mantenendo leggibile la qualità della materia.

La bottigliera retrobanco introduce invece una variazione cromatica attraverso una verniciatura a polvere nero opaco, creando un punto di contrasto all’interno del sistema. Il risultato è un progetto in cui ferro e legno dialogano in modo coerente con l’architettura della cantina e con il paesaggio dei vigneti, trasformando la materia in un elemento identitario dello spazio.

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